Volgiamo la comunicazione da depotenziante a potenziante…

Analizziamo ad esempio la tipica affermazione limitante, <<Sei troppo piccolo per salire lassù>>. Ammesso si tratti di una scala, accertatevi ovviamente prima che sia ben salda o ancorata nella maniera adeguata, per poi dire: <<Amore, sei grande 5 (ad esempio), sei un campione e so che ce la farai>>. Se “vostro” figlio sta prendendo dimestichezza con queste cose, ovviamente salite dietro di lui per verificare che tutto vada nella giusta maniera. Ancora, se il percorso vi sembra troppo impervio o in qualche modo pericoloso, usate imbracature e moschettoni. La loro autostima sarà alle stelle. I ragazzi adorano salire sulle scale, dà loro un senso di libertà; coltiviamola. Leonardo, “mio” figlio, aveva talmente tanta dimestichezza con esse che a soli due anni, in una vacanza presso un meraviglioso villaggio di Scalea, mentre saliva una scala per accedere ad uno scivolo idoneo alla sua età, fu rallentato da un bambino grande 3, più o meno, che procedeva molto lentamente e con qualche difficoltà. A quel punto, alzò la sua manina e con tutta la forza che aveva cercò di spingere il suo “collega” che, voltandosi, gli fece un sorriso di compiacimento. Vi confesso ne fui commosso, gli diedi un grande abbraccio. Aveva capito, attraverso le sue scalate, spesso sul portico dei nonni o nella casa sull’albero, che poteva farcela e, soprattutto, che poteva manifestarlo. Incoraggiamo, ovviamente valutando sempre la situazione, i figli e i ragazzi in generale. L’universo ce ne sarà grato!

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