La comunicazione in famiglia durante le restrizioni…

La comunicazione in famiglia durante le restrizioni…

In un momento particolare come questo, privati (per giusta causa) della libertà, provati dai forti cambiamenti, spaventati da un nemico sconosciuto, comunicare e soprattutto trovare delle soluzioni in famiglia risulta ancora più impegnativo. Come possiamo far comprendere ad un bambino il momento che stiamo vivendo? Come interagire con un adolescente e trovare dei punti d’incontro su regole tanto rigide da cambiare, per forza di causa maggiore, le sue abitudini? Sicuramente, il risultato di una comunicazione più o meno positiva influirà sull’armonia del nucleo famigliare. Di basilare importanza è che essa sia sempre costruttiva, rivolta a trovare sempre una punto d’incontro. In primo luogo, essendo noi genitori a dover mantenere il nucleo in uno stato di serenità, dobbiamo, necessariamente, risultare quieti, decisi. Come? La tecnologia ci dà la possibilità di ascoltare musica rilassante, fare yoga, pilates, cantare una canzone e mettere in pratica esercizi di respirazione. In alternativa, si può coltivare un piccolo appezzamento di terreno (in solitaria), essendo questo il momento propizio, come antagonista alla staticità impostaci. O ancora, sfruttando il tempo a disposizione, potremmo annoverare su una lista dei desideri le cose da fare rimaste “in soffitta” per annullare lo stress e le negatività accumulate. Scrollata di dosso ansia e preoccupazioni, saremo pronti a trasferire ai nostri cari una sana e concreta comunicazione positiva. Dai proviamoci! Tra mille disagi siamo tornati a disporre di tempo annullando le molteplici attività che quotidianamente saturavano le nostre giornate; di riflesso i ragazzi, liberi dai loro interminabili impegni, hanno ritrovato la creatività e la curiosità che li contraddistingue. Come prima cosa facciamo esprimere loro lo stato d’animo che in questa fase li caratterizza, lasciandoli parlare, disegnare, cantare e giocare liberamente, annoiandosi magari, comunque con assoluta padronanza delle abilità che ognuno possiede. Attraverso le “attività” menzionate e conoscendoli attentamente, riusciremo a comprendere le sensazioni e i sentimenti che primeggiano nei loro cuori e nelle loro menti, così da sapere la direzione da seguire per il raggiungimento dell’obiettivo. Partendo dai ragazzi grandi 1,2,3,4,5,6,7 e 8, credo sia opportuno illustrare il momento attuale attraverso una storia, anche attraverso un disegno da fare insieme, qualora “vostro” figlio risultasse “visivo”. Sicuramente, gli “auditivi” apprezzeranno maggiormente il racconto di una storia. Essa potrebbe narrare di un mago praticante le arti oscure e venuto da lontano che con un incantesimo mise nell’aria degli esseri minuscoli i quali, in poco tempo, si diffusero nell’intero pianeta, costringendo gli abitanti a rimanere in casa. Il popolo, nonostante tutto, tra mille sfide e privazioni, riuscì a reagire e, guidato dagli anziani che misero a disposizione le loro erbe magiche, nel giro di qualche mese uscì da quella situazione poco piacevole. Tutto tornò alla normalità e ognuno poté finalmente riabbracciare i propri cari e i propri amici che fortemente erano mancati loro. Ogni cosa, con positività, altruismo e rispetto delle regole, si concluse nel migliore dei modi e il ricordo di quei giorni servì sicuramente a tutti per apprezzare di più ciò che possedevano e a cui mai avevano prestato attenzione (ovviamente ampliatela come meglio credete badando sempre ad usare termini positivi, rassicuranti, facilmente comprensibili e di fiducia). Per quanto riguarda gli adolescenti, sarà ancora più importante riattivare curiosità e creatività, assopite ormai dalla incontrastata tecnologia. Nel segno della sana competizione che essi adorano, lanciate “sfide” (facendo in modo che il risultato sia quantificabile e raggiungibile) inerenti i giochi che più preferite. Scacchi, dama, carte e monopoli, ad esempio, potrebbero essere utili a tale scopo in quanto nella maggior parte dei casi allenano la mente, accrescono la creatività e fanno emergere i lati più nascosti del carattere. Se, rispolverando gli sgabuzzini, fosse spuntata fuori una chitarra, invitate i ragazzi a seguire qualche video lezione su youtube in modo da dedicarsi ad una delle arti che maggiormente creano armonia, infondendo contemporaneamente benessere. Risulterà utile e dilettevole ritinteggiare alcune parti delle camerette che con l’occasione potrebbero essere abbellite ulteriormente con disegni e frasi. Per quanto riguarda la comunicazione verbale, confrontiamoci spesso con loro chiedendo come stanno e facciamoli esprimere liberamente sulle proprie emozioni: proviamo a trovare eventi positivi in questa situazione. Ricordiamo loro come nella storia l’umanità abbia superato momenti ancor più difficili di questo e di come ne sia uscita fortificata nella mente e nel cuore. Soprattutto, chiediamo cosa porteranno nei loro cuori una volta terminata questa grande sfida, cosa stanno imparando da tutto ciò, cosa faranno di diverso usciti di casa, quanti abbracci daranno ai loro amici e se li guarderanno con occhi diversi. Per rafforzare la comunicazione e per empatizzare maggiormente, spronateli magari a realizzare un canale youtube per documentare ogni cosa, a creare anche un balletto che rappresenti questo momento e a pubblicarlo su tik tok, di modo che i posteri possano imparare dalla nostra forza e che rimanga traccia di come l’umanità unita abbia superato un giorno ogni ostacolo e avversità.

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