Il rispetto conduce verso il reale interessamento…

Il rispetto parte sempre e assolutamente nell’istante in cui cominciate a darlo ai “vostri” figli. Iniziate, se volete, o amplificatelo oggi stesso, in un modo molto semplice che arriva sempre al cuore. Nella maggior parte dei casi i momenti della giornata spesso vengono vissuti con intensa frenesia e quando salutate i vostri cari, qualsiasi sia l’occasione, lo fate in automatico, ovvero mentre il cervello è già arrivato a lavoro, al primo appuntamento, piuttosto che al primo impegno della giornata. Iniziate a dedicare a questi momenti, che tra l’altro durano pochi secondi, la giusta attenzione e il risultato che ne scaturirà sarà sensazionale. Mettete da parte espressioni come: notte, giorno e come stai, senza minimamente interessarvi a quello che state dicendo e quindi all’altra persona. Iniziate col dire “Buongiorno” intendendo veramente Buongiorno, immaginando che la persona alla quale lo state rivolgendo abbia la sua migliore giornata. Iniziate a dire “Buonanotte” intendendo veramente “Buonanotte”, immaginando che la persona alla quale lo state rivolgendo abbia la sua migliore notte, contornata, magari, da sogni strabilianti. Quando dite “Come stai” o “Come è andata la giornata”, evitate le formalità e interessatevi realmente, ascoltando e condividendo i momenti più o meno intensi. Il rispetto è anche lasciare le spiagge e i boschi puliti, intatti, comprendendo che sono vostri fratelli. Il rispetto raggiunge la sua massima espressione quando rispettate gli animali tutti e li trattate come meritano, consapevoli che fanno parte dell’equilibrio universale. L’integrazione credo rappresenti la bilancia esistente in natura, nella quale bisogna evitare di prendere più di quanto si dà. E chi, tra un uomo e una formica, prende più di quanto dà? So che alcune persone sono fobiche rispetto ai vari tipi d’insetti per le credenze impostate nella loro mente. Se necessario, osservateli e vedrete che, mai e poi mai, farebbero del male ad un essere vivente che li rispetta. Partite anche da qui. Insegnate ai “vostri” ragazzi a rispettare gli insetti, ad accarezzarli, ad osservarli e acquisiranno sempre più amore verso il prossimo. Lo mostreranno nell’atto di guardare avanti, attraverso la gioia che sprizzerà dai loro occhi.

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