Gli schiaffi sono efficaci come alcuni credono?

Alcuni genitori credono che un ceffone possa percuotere gli animi e le coscienze dei ragazzi, senza rendersi conto minimamente dell’ineludibile reazione che esso crea. Genera odio, direttamente proporzionale alla rabbia che si impiega nello sferrarlo. Possiamo definirlo un gesto barbaro, vile ed incivile, come unico risultato instaura un ruolo di dominio verso il ragazzo che a sua volta si sente indifeso. Se in alcune occasioni vi sembra che la rabbia sia talmente forte da indurvi a scagliare necessariamente un “manrovescio”, prendetevi cinque minuti per riflettere. Fate una passeggiata, una corsa, dei piegamenti o tutto quello che possa alleviare la vostra tensione. Tornate a comunicare con i ragazzi, parlate e riparlate ancora, fino a quando avrete raggiunto il risultato prefissato. Mai uno schiaffo. Comunicate fino a quando tutti saranno soddisfatti e trarranno vantaggio dalla soluzione raggiunta. Insegnate, dando l’esempio, il rispetto per ognuno e ascoltateli come se parlaste con il Presidente degli Stati Uniti d’America. Quando arriverà il loro turno, la considerazione per il prossimo sarà stata trasmessa e si comporteranno di conseguenza. Il rispetto parte dai piccoli gesti come, ad esempio, chinarsi davanti loro, alla stessa altezza, nel momento in cui comunicate. Il rispetto è trasmettere la condivisione e integrazione della società.

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